Sette forme di adeguatezza della traduzione

In Capire le parole , De Mauro(1999:92-96)individua tipi diversi di traduzione a seconda del fine che il traduttore si prefigge; distingue così sette forme di adeguatezza dell'evento traduttivo.

1. adeguatezza denotativa: individuato il senso, l'interprete (simultaneo) cerca e produce nella lingua d'arrivo un enunciato che possa veicolare un contenuto simile. La rapidità richiesta, che presuppone una perfetta padronanza delle due lingue, impedisce di ricercare altri tipi di adeguatezza
2. adeguatezza sintattico-frasale : il traduttore cerca di rispettare l'organizzazione sintattica e la scansione in periodi del testo originale; difficile da perseguire soprattutto se la lingua di arrivo e la lingua di partenza sono strutturalmente diverse
3. adeguatezza lessicale: la ricerca di un equivalente per ogni parola e il rispetto per la scansione sintattico frasale cercano di riprodurre in lingua d'arrivo il senso e la forma dell'originale. È la traduzione verbum e verbo a cui Gerolamo aspirava per la traduzione dei testi sacri in cui “ et verborum ordo mysterium est ”. Risulta utile soprattutto nell'accostamento a testi classici complessi da studiare ed interpretare  4. adeguatezza espressiva : l'attenzione è rivolta oltre che al senso e alla forma dell'originale, alle scelte espressive dell'autore, al ritmo, ai suoni alle scelte semantiche
5. adeguatezza testuale : il traduttore rivolge particolare attenzione alle norme relative ai diversi generi e stili di discorso e testo diffuse nelle due culture (quella del testo originale, quella del testo tradotto)
6. adeguatezza pragmatica : consapevolmente il traduttore riflette sugli scopi comunicativi del testo che vuole mediare, cerca di individuare i suoi probabili lettori, sollecita la presenza del lector in fabula , sceglie di conseguenza le soluzioni più adeguate
7. adeguatezza semiotica : è la forma più ardua di adeguatezza, si tratta di riproporre un testo, che si colloca in una precisa cultura (quella di partenza) ed è intessuto di una rete peculiare di tradizioni, usanze, valori simbolici in un sistema culturale “altro” (quello di arrivo), con l'intento di attribuire al nuovo testo il medesimo ruolo e la medesima funzione culturale del testo originario, di suscitare le medesime risposte nel lettore.