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Materiale di studio
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Il credo dell'arte. Orientamenti per l'azione didattica

L'arte quale espressione del religioso

Le radici dell'arte come forma di comunicazione simbolica con il trascendente affondano nella preistoria. 
 
Le prime espressioni religiose dell'uomo primitivo si trovano nelle pitture rinvenute sulle pareti e sulle volte delle caverne scoperte nell'area mediterranea. Le incisioni rupestri che rappresentano animali e figure antropomorfe in scene di guerra o in scene corali di danze sacre, sono tutte testimonianze che svelano non solo le abitudini di vita dell'uomo preistorico, ma anche le sue credenze, il suo intessere una rete di rapporti di tipo simbolico per comunicare con i propri simili, con la natura (magia) e con il trascendente (religione).
 
 

Scena Rituale, pittura parietale del V millennio, Parigi, Musée de l’Homme
  Nel corso dei secoli, l'arte pittorica, musiva, architettonica si fa via via sempre di più spazio del e spazio per il divino fino a diventare, con il cristianesimo, Il testo-arte cristiana è una potente forma espressivo-comunicativa dei dogmi e della predicazione.espressione di fede e al servizio della fede.
 
Se è vero, infatti, che la religione cristiana è stata conservata e tramandata attraverso le formuledogmatiche, è pure vero che si è tramandata e conservata nelle "formule iconografiche" le quali sono in sintonia con quelle dogmatiche. E anche con le formule iconografiche i cristiani hanno mostrato la loro fede, e imparato la fede contemplandola.
Le pitture catacombali, infatti, in una maniera estremamente semplice, perpetuano, celebrano e confermano la fede dei primi cristiani, fede che ha meritato loro la vita eterna. Queste pitture possono essere definite come voce della "Chiesa-discepola".
I cicli pittorici e musivi delle basiliche, invece, richiamavano alla mente e rendevano accessibile ai fedeli il complesso delle verità rivelate, quelle verità che venivano loro proposte per credere e per godere la salvezza eterna.
 
 
Sono l’eco della voce della "Chiesa-docente".
Sia per le espressioni visive della "Chiesa-discepola”, sia per quelle della "Chiesa-docente”, la connotazione simbolica del testo-arte è antropologica nel senso che non è parola di Dio rivolta all'uomo, ma è il dire dell'uomo su Dio.
 
 
 
 
 
 
 
Un dire simbolico che ha bisogno di essere interpretato per svelare le verità che contiene. Appendice 1 
 


Spesso, nella quotidianità, ci si imbatte in coloro che usano, in riferimento all’arte, i qualificativi “religiosa”, “sacra”, “cristiana” come sinonimi. Anche se alcuni sostengono l’inutilità di una distinzione, è opportuno fare alcune precisazioni che, peraltro, non sono affatto delle classificazioni per generi, ma semplicemente delle chiarificazioni in ordine alla forma, al contenuto e alla destinazione di una produzione artistica. 

 

 
 
 
 
 
 
La specificazione dell'arte in quanto religiosa si riferisce a quella produzione che rappresenta il divino, ma non entra come elemento attivo nell'azione di culto. In altri termini, il suo fine ultimo non è cultuale, ma devozionale, esprime la fede personale dell’artista e favorisce un rapporto “privato” con il divino.
Nasce dalla fede d’un singolo credente e ne perpetua, in qualche modo, la sua personale testimonianza.
 
Le espressioni dell'arte religiosa non fanno esclusivo riferimento alla religione cristiana, in quanto anche le altre religioni hanno le loro espressioni artistiche.
  • L'arte è definita sacra quando viene destinata al culto. Essa esprime, con il disegno e/o i colori, quello che le sacre scritture e i testi liturgici annunciano con le parole, e lo rende presente in quanto partecipa all'azione sacramentale della Chiesa. Nasce dalla fede della Chiesa, espressa e celebrata nell’azione liturgica, e vive per essa. Il Crocifisso, ad esempio, è un'immagine sacra nel senso che non si compie un'azione liturgica senza la presenza della croce. Nel rito orientale è sempre presente l'icona che si riferisce al mistero che viene celebrato. Evidentemente, sia il Crocifisso che l'icona possono trovarsi anche fuori del contesto liturgico, in questo caso assumono valore didascalico.
  • L'arte è definita cristiana quando fa riferimento ad una ben precisa archetipologia, ossia a Cristo e alle verità di fede del cristianesimo. Così si può parlare di arte religiosa cristiana e di arte sacra cristiana.

 

(cf BABOLIN S., Icona e conoscenza. Preliminari d’una teologia iconica, Padova, Libreria Editrice Gregoriana 1990, 26)
 

 


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