Questo sito è graficamente più gradevole se visto con un browser (Internet Explorer, Netscape, Opera ecc) che supporta gli standard web, anche se è accessibile con qualsiasi browser o dispositivo internet.

Materiale di studio
logo indire

Il credo dell'arte. Orientamenti per l'azione didattica

L'arte cristiana: testo della traditio fidei

Una delle metodologie didattiche più rispondenti all’Irc viene identificata come lavoro sui documenti-fonte della tradizione cristiana. Il testo-arte, rientrando nella tipologia dei documenti-fonte, si presta a un laboratorio di alfabetizzazione, di comprensione e di interpretazione della cultura religiosa. Si lavora su un materiale “sensibile” qual è l’immagine visiva che veicola informazioni, che offre prove e conferme. Allo stesso tempo il testo-arte, aperto all’integrazione con altri linguaggi e documenti, stimola l’intelligenza, l’affettività, l’individualità e la socializzazione; crea un clima, un linguaggio comune. A questo riguardo è opportuno ricordare che Vygotskj e la psicologia culturale evidenziano la natura storico-culturale non solo dei processi psichici, ma anche dell’origine sociale dei processi mentali individuali. Questo significa che s’impara dagli altri e insieme agli altri per il fatto che si è inseriti in una rete di relazioni sociali che consentono di imparare a condividere significati.
Indichiamo di seguito alcune peculiarità del testo-arte.
 
Il testo-arte si pone nell’universo del simbolo

Il simbolo ha come sua caratteristica quella di “far pensare”, ossia non svela immediatamente il suo significato ma si lascia scoprire. Così davanti all’espressione visiva della Parola rivelata ci si trova come di fronte a una porta che si apre in misura che si posseggono le chiavi per dischiuderla. Questo significa aprire uno spazio alla parola dei ragazzi che, confrontandosi con ciò che vedono, cominciano a dar parola a quanto è rappresentato.
Una didattica che si avvale del linguaggio dei segni e dei simboli assume rilevanza indiscutibile in ordine al messaggio cristiano. I segni-simboli dell’arte, opportunamente investigati, diventano indicatori del Credo cristiano nel corso dei secoli.
 
Il testo-arte introduce nell’esperienza del bello

Esiste un rapporto tra l’esperienza estetica e l’esperienza conoscitiva. Entrambe esprimono novità e da entrambe il ragazzo riceve informazioni. Si tratta di due vie che si completano e si integrano a vicenda. A questo riguardo, diventa fondamentale l’incontro con le opere d’arte, un incontro che potrà anche essere facilitato avvalendosi del patrimonio artistico dell’ambiente (segni cristiani d’ambiente). L’accostamento al testo-arte, non solo permette di scoprire una delle radici culturali attorno a cui la comunità cristiana fin dalle sue origini è cresciuta e si è espressa, ma consente pure di far maturare nei ragazzi una sensibilità artistica. La valenza estetica, infatti, permette di andare oltre le barriere del tempo e dello spazio per concentrare le energie conoscitive e affettive sul bello che per sua natura è anche bene. Una ragione in più per dire come la didattica che si articola attorno al testo-arte si colora di un umanesimo che è una dimensione imprescindibile per una formazione armonica e integrale della persona (crescita culturale e crescita umana).
Il testo-arte va correttamente interpretato

Il ruolo dell’educatore si può paragonare a quello del maestro d’arte che aiuta gli apprendisti del suo laboratorio a dare voce e vita alla materia inerte. E questo perché la voce racchiusa nell’opera sia proprio la sua e non quella dell’immaginario.
Come nel laboratorio-bottega erano compresenti diverse competenze, allo stesso modo nel laboratorio-aula possono essere compresenti e confrontarsi esperienze diverse di cui i ragazzi sono portatori, compresi i bambini della Scuola dell’infanzia i quali già posseggono un patrimonio di conoscenze che vengono loro dall’universo mediatico che li circonda. In questo modo ciascuno, al proprio livello, può partecipare alla realizzazione di progetti comuni.
In quest’ottica il laboratorio d’arte è la metafora di come si articola l’apprendimento: è il luogo dove si fanno esperienze, si impara l’uso di procedure, si usano materiali che consentono la costruzione di conoscenze. Così imparare è un processo attivo che richiede di saper gestire conoscenze previe su cui innestarne delle nuove (Ausubel).

INDIRE © 2006