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Materiale di studio
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Il credo dell'arte. Orientamenti per l'azione didattica

Le fonti dell'arte cristiana

L’arte cristiana è una sorta di “esegesi pratica” che intende comunicare il messaggio biblico per la via della bellezza. Si tratta di un’esegesi che evidentemente non va intesa in senso scientifico, “storico-critico”. Piuttosto il suo contributo va considerato nella potenza che la Parola, avvertita secondo i canoni della teologia del tempo, ha orientato gli artisti. Pertanto è bene aver presente che la caratura esegetica delle opere artistiche corrisponde al livello della cultura biblica del tempo, anche se gli artisti non hanno mai pensato di essere esegeti come gli studiosi della Bibbia.

Dato il carattere simbolico delle figurazioni dell'arte cristiana, per la loro interpretazione occorre fare riferimento alle fonti letterarie quali, in primis la Sacra Scrittura, i testi patristici, i testi liturgici (Sacramentari), le omelie, i libri apocrifi, specialmente quelli del Nuovo Testamento.

Sono pure utili, soprattutto per la conoscenza delle catacombe, le fonti epigrafiche, storiografiche, topografiche; gli Itineraria, ossia dei diari-guide scritti dai pellegrini dei primi secoli; i Cronografi, ossia dei calendari tra i quali molto famoso è quello che risale all'anno 354 dov'è raccolta tutta una serie di documenti relativi anche al giorno della morte (il dies natalis, ossia il giorno della "vera nascita" nell'aldilà) dei vescovi e dei martiri, e al luogo dove sono venerati; il Liber pontificalis che è uno dei documenti più preziosi per la storia della Chiesa in quanto contiene le biografie dei Papi da Pietro a Martino V (XV sec.), nonché notizie relative ai santuari suburbani dei martiri, particolarmente i santuari delle catacombe.


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